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Q.05 · Virtualizzazione

Proxmox come alternativa a VMware: è un'opzione seria per la produzione?

Risposta breve: sì, per noi è produzione da oltre dieci anni. Risposta lunga: qui sotto — feature-set, scenario post-Broadcom, come lo facciamo davvero, quando invece VMware resta la scelta giusta.

TL;DR

Proxmox VE è un hypervisor Type-1 open source, in produzione per noi da oltre dieci anni. Copre HA, live migration, replicazione, cluster, container LXC e integrazione nativa con Proxmox Backup Server. Per chi arriva da VMware con le scadenze Broadcom, oggi è l'alternativa matura più pragmatica — se scelto con lucidità, non come ripiego.

01Cos'è Proxmox VE, in concreto

Proxmox Virtual Environment è una piattaforma di virtualizzazione server enterprise che combina KVM per le macchine virtuali e LXC per i container Linux. Si gestisce via interfaccia web, API REST, o comandi shell. Supporta cluster multi-nodo con alta disponibilità, live migration, storage replication, SDN.

Il modello di distribuzione è l'unica cosa che la distingue davvero dai competitor commerciali: è software open source, senza licenze per-CPU, per-core o per-RAM. Le sottoscrizioni di supporto Proxmox esistono ma sono opzionali — non sbloccano feature, servono solo per avere repository enterprise (update più conservativi) e supporto tecnico diretto dal vendor.

Questo significa che l'intero stack è sempre ispezionabile, documentato, modificabile. Non ci sono componenti "premium" nascosti dietro tier tariffari.

02Feature-set confrontato con VMware

La domanda ricorrente di chi valuta la migrazione è: "manca qualcosa?". Nella pratica, per l'80% delle capacità che un cliente medio usa davvero quotidianamente, l'equivalente c'è ed è nativo.

Capability VMware vSphere Proxmox VE
Live migrationvMotionLive migration (inclusa)
Storage migrationStorage vMotionZFS send/receive, Ceph migration
Alta disponibilitàHAHA cluster con fencing
Gestione clustervCenter (licenza a parte)GUI nativa inclusa
BackupVeeam o altri (a parte)Proxmox Backup Server (incluso)
Container nativiLXC + Docker on VM
Storage distribuitovSAN (licenza a parte)Ceph integrato
Licensingper-CPU/core, a sottoscrizioneOpen source, supporto opzionale

Il 20% in cui Proxmox non compete direttamente: NSX (microsegmentazione software-defined avanzata), vRealize (automation stack), Horizon (VDI enterprise scale). Sono strumenti che — onestamente — vediamo usati davvero in poche organizzazioni grandi e fortemente regolamentate. Per la stragrande maggioranza delle PMI e mid-market italiane non sono un gap rilevante.

03Lo scenario Broadcom

Dopo l'acquisizione di VMware da parte di Broadcom (novembre 2023), il licensing VMware è cambiato in modo brusco: fine del modello perpetuo, consolidamento in bundle a sottoscrizione annuale (vSphere Foundation, Cloud Foundation), aumenti di prezzo che per molte configurazioni medio-piccole sono stati nell'ordine del 5-10×. Nello stesso periodo Broadcom ha ridotto il numero di partner ufficiali, tagliato i reseller minori, modificato le condizioni di supporto.

Il risultato pratico: molte aziende italiane con cluster VMware a scadenza 2024-2026 stanno facendo seriamente valutazioni di migrazione — non per ideologia open source, per matematica di bilancio. Proxmox è il candidato con cui la maggior parte dei nostri clienti ha iniziato a dialogare in questa finestra.

04Come lo facciamo noi

"Proxmox in produzione" non significa installare il pacchetto e andare in vacanza. Lo stack operativo che costruiamo per i clienti include tipicamente:

Non facciamo "provisioning e sparisci". Ogni cluster che mettiamo in piedi ha un contratto di manutenzione continuativa, SLA scritti, runbook dedicato e reperibilità reale 24/7. Chi risponde al telefono è una persona che ha messo le mani su quel cluster specifico.

05Quando Proxmox non è la scelta giusta

Per onestà — Proxmox non è la risposta universale. Scenari in cui preferiamo proporre altro:

In questi casi spesso aiutiamo il cliente a rinegoziare il contratto Broadcom o a valutare soluzioni ibride: VMware dove è strategico, Proxmox per i nuovi cluster e gli ambienti secondari (test, pre-prod, DR). Non partiamo dal "facciamo tutto Proxmox", partiamo dal "cosa serve davvero".

06Costi, a spanne

Licensing Proxmox VE: zero (open source, community repository gratuito). Sottoscrizioni enterprise Proxmox: circa 110–1050 €/anno per nodo in base al tier, comprensive di accesso al repository stabile enterprise e supporto diretto dal vendor.

Confronto realistico: un cluster 3-node vSphere Standard, oggi post-Broadcom, si attesta in media tra 15.000 e 30.000 €/anno a seconda della configurazione CPU/core. Lo stesso cluster Proxmox con sottoscrizione enterprise: 300–3.100 €/anno. Gestione nostra a parte.

Attenzione a una trappola mentale: il risparmio di licensing non è quasi mai il driver principale. La voce di costo vera in un ambiente virtualizzato è la gestione continuativa — chi fa gli update, chi interviene sui problemi, chi segue la capacity planning. Per questo il nostro modello è migrazione + gestione come servizio unico, con un canone trasparente. Il confronto "quanto pago veramente all'anno" lo facciamo sempre a numeri chiari, non a slogan.

07Come iniziare, se interessa

Se stai valutando una migrazione VMware → Proxmox, una sessione tecnica di un'ora è di norma sufficiente per inquadrare: se il tuo scenario è un buon candidato, quanto dura l'intervento, che downtime aspettarti per la migrazione, quanto costa davvero a regime (licenze + gestione + storage + DR). La prima chiamata è gratuita, senza commerciali in mezzo — sei direttamente con chi farebbe il lavoro.

Parliamo di Proxmox, senza slide.

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