Tre modelli di pricing adattati al tipo di servizio: canone mensile per manutenzione e gestione (variabile per scope: SLA, sistemi coperti, ore on-call); fixed-price per milestone per sviluppo software (ogni milestone ha un output definito e una cifra); costo fisso su risorse dedicate per hosting/virtualizzazione (paghiamo noi hardware+licenze, voi pagate un canone prevedibile). Niente listino pubblico perché ogni cliente prende uno scope diverso — ma dopo un'ora di chiamata tecnica gratuita diamo una forchetta realistica entro 48 ore.
01Perché non c'è un listino pubblico
È la domanda che ci arriva più spesso, prima ancora del preventivo: "avete un tariffario?". Risposta onesta: no, e non è una questione di opacità — è che un listino pubblico, fatto seriamente, o sovrastima per coprirsi sui casi complessi, o sottostima per sembrare competitivo e poi recupera in change request. Nessuna delle due cose ci piace.
Due clienti che ci chiedono "gestione posta aziendale" possono avere scope enormemente diversi: uno ha 15 caselle tutte su un dominio, archiviazione base, zero compliance; l'altro ha 4 domini, 120 caselle, DKIM/DMARC da rifare, archiviazione legale a norma, connettore con il gestionale. Metterli sulla stessa riga di listino è una bugia in partenza.
Preferiamo il percorso lungo: un'ora di chiamata tecnica, capiamo cosa c'è davvero sotto, e torniamo con un numero che regge. Se il numero non vi torna, lo diciamo subito — non costruiamo preventivi per vincere gare che poi fanno perdere soldi a entrambi.
02Tre modelli di pricing, usati dove ha senso
Abbiamo tre forme contrattuali. Non sono tre "pacchetti commerciali", sono tre strutture di costo che riflettono tre tipi diversi di lavoro — e li combiniamo quando il progetto tocca più aree.
| Modello | Quando si usa | Come fatturiamo |
|---|---|---|
| Canone mensile | Manutenzione, gestione sistemi, monitoring, reperibilità | Cifra fissa/mese calibrata su scope + SLA |
| Fixed-price per milestone | Sviluppo software custom, migrazioni, progetti finiti nel tempo | Ogni milestone ha output definito e cifra; si paga al rilascio |
| Risorse dedicate | Hosting, virtualizzazione, disaster recovery | Noi acquistiamo/licenziamo HW+SW, voi pagate canone all-in |
La logica è sempre la stessa: il modello segue la natura del lavoro, non il contrario. Un canone mensile su un progetto di sviluppo finito diventa un incentivo a dilatarlo. Un fixed-price sulla gestione diventa un incentivo a ignorare le anomalie. Non facciamo né l'una né l'altra cosa.
03Forchette realistiche per servizi tipici
Premessa: sono forchette, non quotazioni. Servono a capire se siete nell'ordine di grandezza giusto per chiamarci, non a farsi i conti in tasca. Per ciascuno dei casi sotto, la forchetta dipende da scope, volumi, SLA richiesti, stato dell'arte da cui si parte.
- SaaS custom (sviluppo): 15.000–80.000 € fixed su milestone, più 200–2.000 €/mese di gestione a regime (hosting + monitoring + bugfix + piccole evolutive).
- Gestione posta aziendale: 150–800 €/mese, in funzione di numero di caselle, domini, archiviazione legale, filtraggio antispam/antivirus, compliance richiesta.
- Cluster Proxmox 3 nodi all-in: 400–2.000 €/mese, comprensivo di hardware, licenze, Proxmox Backup Server, monitoring, patching, reperibilità, test periodici di failover.
- Rete wireless point-to-point: 3.000–15.000 € una tantum (apparati + installazione + allineamento), più 150–400 €/mese di monitoring e manutenzione.
Se il vostro caso sta fuori da questi range in entrambe le direzioni, non è un problema — è solo un segnale che serve parlarne. Progetti sotto i minimi esistono ma di solito non hanno senso economico per nessuno dei due; progetti sopra i massimi esistono eccome e li trattiamo con piacere.
04Cosa c'è dentro il prezzo
Il preventivo non è "gente-ore × tariffa". Quando vedete una cifra in canone o in fixed-price, dentro c'è già tutto quello che serve a farlo funzionare in produzione, non solo la parte visibile.
- Licenze software dove servono (sottoscrizioni enterprise, certificati, vendor support).
- Hardware dove lo mettiamo noi (server, apparati di rete, NAS di backup) — nei modelli a risorse dedicate.
- Monitoring attivo con alerting, non dashboard da guardare: Prometheus/Grafana + notifiche Slack/email su soglie reali.
- Backup + test di restore periodici. Un backup mai testato non è un backup — è una speranza.
- Reperibilità secondo SLA contrattuale. Risponde chi conosce il sistema, non un call center.
- Aggiornamenti periodici di sicurezza e versioning, programmati in finestre concordate.
- Gestione sicurezza: patching, hardening, audit log, rotazione credenziali dove applicabile.
05Cosa fa salire il preventivo
Perché siate preparati — ecco le cose che, quando entrano nello scope, spingono la forchetta verso l'alto. Non sono sorprese, sono fatti di mestiere.
- Compliance pesante: NIS2, ISO 27001, GDPR con DPIA complesse, settori regolamentati. La parte di documentazione, audit trail e test periodici pesa quanto il sistema stesso.
- Integrazioni con sistemi legacy non documentati. Un gestionale degli anni 2000 senza API decenti triplica i tempi di analisi.
- SLA stringenti: RTO < 1 ora, RPO < 15 minuti, disponibilità 99,95%+. Cambia l'architettura, non solo il contratto — servono ridondanze reali, non dichiarate.
- Presenza on-site settimanale richiesta. Di default lavoriamo da remoto con interventi on-site programmati; la presenza fissa ha un costo diverso.
- Volumi sopra la media: traffico, storage, utenti concorrenti oltre le soglie standard. Scalano i costi di infrastruttura, non solo di gestione.
06Come funziona la chiamata gratuita iniziale
Un'ora, in video. Dall'altra parte c'è un ingegnere — uno di quelli che poi farebbe il lavoro — non un commerciale con le slide. Non vi chiediamo budget prima di capire il problema, e non ve ne chiediamo nemmeno dopo se la forchetta non ha senso per voi.
La struttura è sempre la stessa: voi raccontate lo stato attuale e dove volete arrivare, noi facciamo domande tecniche per capire cosa c'è davvero sotto (sistemi, vincoli, compliance, stagionalità, dipendenze), discutiamo trade-off reali, chiudiamo con un "vi mandiamo una forchetta entro due giorni lavorativi".
Due giorni dopo arriva un documento di 2–4 pagine: scope come l'abbiamo capito, modello di pricing proposto, forchetta con range chiaro, cosa c'è dentro e cosa no. Se vi torna si passa al preventivo dettagliato, se non vi torna ci diamo la mano e pace — non insistiamo.
07Confronto onesto coi grandi MSP
I grandi managed service provider hanno un vantaggio vero sul fronte pricing: un listino pubblico semplice, categorie chiare, un link "chiedi preventivo" che ti fa sentire in controllo. Per chi cerca rassicurazione immediata è un'ottima prima impressione.
Il prezzo reale spesso arriva dopo. Change request fatturate a tariffa full su ogni modifica piccola, account manager come filtro tra voi e chi lavora davvero, SLA scritti bene sulla carta ma con clausole di esclusione che coprono l'80% dei casi reali di downtime. Non è malafede — è come funziona un modello industriale a scala.
Noi l'opposto: niente listino pubblico, ma il prezzo che vedete in preventivo è il prezzo che pagate — e chi firma il contratto è chi mette le mani sul sistema. Le change request piccole rientrano nel canone (entro un monte ore ragionevole), le grandi si concordano separatamente con la stessa logica di pricing. Per il cliente medio italiano, che ha bisogno di parlare con chi lavora e non con chi vende, funziona meglio. Per chi cerca l'MSP globale con 200 città coperte e un ticketing system certificato, meglio i grandi — e lo diciamo tranquillamente in chiamata.